Probabilmente l’articolo più informativo che leggerai oggi sul TFR 2026

TFR: cos’è, dove destinarlo e cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

Probabilmente questo è l’articolo più informativo che leggerai oggi sul TFR. E non perché sia complicato, ma perché la scelta su dove destinare il tuo Trattamento di Fine Rapporto può incidere concretamente sulla tua pensione futura. Con la Legge di Bilancio 2026 sono cambiate alcune regole importanti. Facciamo chiarezza in modo semplice.


Cos’è il TFR

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è la somma che il datore di lavoro accantona ogni anno durante il tuo rapporto di lavoro e che ti viene liquidata alla cessazione del contratto.

È previsto dall’art. 2120 del Codice Civile e funziona come una forma di risparmio “differito”: una parte della tua retribuzione viene messa da parte e rivalutata nel tempo.

Spetta ai lavoratori dipendenti, sia del settore privato sia del pubblico. Non spetta ai lavoratori autonomi.


Quanto TFR si accumula ogni anno?

Ogni anno viene accantonato circa il 6,91% della retribuzione lorda utile (RAL, premi, indennità).

Se lasci il TFR in azienda, la somma maturata viene rivalutata con:

  • 1,5% fisso
  • 75% dell’inflazione ISTAT

Si tratta di una rivalutazione stabile, ma nei periodi di inflazione elevata potrebbe non essere sufficiente a proteggere pienamente il potere d’acquisto nel lungo periodo.


Cosa cambia dal 1° luglio 2026

La novità più importante riguarda i neoassunti del settore privato.

Dal 1° luglio 2026:

  • Il TFR maturando viene automaticamente destinato al fondo pensione collettivo previsto dal contratto di lavoro (CCNL).
  • Il lavoratore può rinunciare entro 60 giorni dall’assunzione.
  • In alternativa può scegliere un altro fondo pensione oppure decidere di lasciarlo in azienda.

Il sistema diventa quindi un meccanismo “automatico con possibilità di uscita” (opt-out), che sostituisce il precedente silenzio-assenso.

Questo significa che la scelta diventa ancora più importante e va fatta in modo consapevole.


Dove può essere destinato il TFR?

Le opzioni sono due:

1️⃣ Lasciarlo in azienda

Il TFR resta accantonato e viene liquidato alla fine del rapporto di lavoro.

2️⃣ Destinarlo a un fondo pensione

Entra nella previdenza complementare, con l’obiettivo di integrare la pensione pubblica.

La scelta può essere modificata quando si cambia lavoro (entro 6 mesi dal nuovo contratto).


Anticipo: cosa puoi fare prima della pensione?

Se il TFR resta in azienda, puoi chiedere un anticipo:

  • fino al 70%
  • dopo almeno 8 anni di servizio
  • per spese sanitarie, acquisto prima casa, formazione o maternità

Con un fondo pensione, l’accesso è più flessibile:

  • fino al 75% per spese mediche, in qualsiasi momento
  • fino al 75% per acquisto prima casa, dopo 8 anni
  • fino al 30% dopo 8 anni, anche senza motivazione specifica

TFR in azienda o fondo pensione: differenze di rendimento

Il TFR in azienda ha una crescita prevedibile e stabile.

I fondi pensione, invece, investono nei mercati finanziari. Questo significa:

  • Potenziale rendimento più elevato nel lungo periodo
  • Possibili oscillazioni nel breve periodo
  • Presenza di costi di gestione

La scelta dipende dal tempo che manca alla pensione e dalla propria propensione al rischio.


La tassazione: un aspetto fondamentale

Qui si gioca una parte importante della decisione.

TFR lasciato in azienda

  • Tassazione separata al momento della liquidazione
  • Calcolata sulla media delle aliquote IRPEF degli ultimi 5 anni
  • In molti casi può risultare più elevata

TFR destinato al fondo pensione

  • Contributi deducibili fino a 5.300 euro l’anno (dal 2026)
  • Rendimenti tassati al 20%
  • Prestazioni finali tassate con aliquota base 15%, che può ridursi fino al 9% in base agli anni di partecipazione

Il vantaggio fiscale nel lungo periodo può essere significativo.


Come scegliere davvero?

Non esiste una risposta valida per tutti.

La scelta dipende da:

  • Età e anni mancanti alla pensione
  • Necessità di liquidità prima della pensione
  • Tolleranza al rischio
  • Obiettivi finanziari personali
  • Livello di reddito e impatto fiscale

Il TFR non è solo una liquidazione futura: è uno strumento che può aiutarti a costruire una pensione più solida.


In conclusione

Con le novità introdotte nel 2026, la destinazione del TFR è diventata ancora più centrale nella pianificazione finanziaria personale.

Decidere dove versarlo significa scegliere come costruire il proprio futuro previdenziale.

Se vuoi capire quale soluzione sia più adatta alla tua situazione, parlane con un nostro consulente per una valutazione personalizzata.

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